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Preghiere natalizie

COME VORREI CHE TU VENISSI
Come vorrei che tu venissi tardi,
per avere ancora tempo di annunciare
e di portare la tua carità agli altri.
Come vorrei che tu venissi presto,
per conoscere subito, alla fonte, il calore della carità.
Come vorrei che tu venissi tardi,
per poter costruire nell'attesa,
un regno di solidarietà, di attenzione ai poveri.
Come vorrei che tu venissi presto,
per essere subito in comunione piena e definitiva con te.
Come vorrei che tu venissi tardi,
per poter purificare nell'ascesi,
nella penitenza,
nella vita cristiana la mia povera esistenza.

 

Come vorrei che tu venissi presto,
per essere accolto, peccatore,
nella tua infinita misericordia.
Come vorrei che tu venissi tardi,
perché è bello vivere sapendo che tu ci affidi
un compito di responsabilità.
Come vorrei che tu venissi presto,
per essere nella gioia piena.
Signore, non so quello che voglio,
ma di una cosa sono certo:
il meglio è la tua volontà.
Aiutami ad essere pronto a compiere
in qualsiasi tempo e situazione
la tua volontà d'amore per noi
adesso e al tempo della mia morte. Amen.

VIENI DI NOTTE
Vieni di notte,
ma nel nostro cuore è sempre notte:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in silenzio,
noi non sappiamo più cosa dirci:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in solitudine,
ma ognuno di noi è sempre più solo:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni, Figlio della pace,
noi ignoriamo cosa sia la pace:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a liberarci,
noi siamo sempre più schiavi:
E dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a consolarci,
noi siamo sempre più tristi:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a cercarci,
noi siamo sempre più perduti,:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni, tu che ci ami:
nessuno è in comunione col fratello
se prima non è con te, o Signore.
Noi siamo tutti lontani, smarriti,
né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo.
Vieni, Signore. Vieni sempre, Signore.

 

Di   Padre David Maria Turoldo

BAMBINO GESÙ
Asciuga, Bambino Gesù,  le lacrime dei fanciulli!
accarezza il malato e l'anziano!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un
universale abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati
dalla miseria e dalla disoccupazione,
dall'ignoranza e dall'indifferenza,
dalla discriminazione e dall'intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi liberandoci dal peccato.
Sei Tu il vero e unico Salvatore,
che l'umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della Pace, dono di pace all'intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo
e di ogni famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! Amen.

 

Di Papa Giovanni Paolo II

PREGHIERA  DI  NATALE
Verbo Incarnato, che nuovamente
condividi con noi il tuo Natale
insegnaci a condividere con gli altri
i nostri progetti di pace e solidarietà.

Tu che nella Grotta di Betlemme
hai proposto agli uomini di ogni tempo
un itinerario di amore e riconciliazione
illumina l'umanità di oggi a ritrovare
la strada che porta ad incontrare l'altro
nel dialogo, nell'amore e nel rispetto profondo.

Piccolo grande Dio, che nell'umiltà più sentita
hai indicato in Te la via maestra che porta alla verità
aiutaci ad eliminare da questa terra l'orgoglio,
la falsità e la menzogna, cause dirette
del male del mondo moderno.

Tu che leggi nel profondo di ogni cuore
trasforma i nostri personali risentimenti
in atteggiamenti e comportamenti fraterni,
gli unici che danno gioia vera e
trasformano il Natale in festa vera.

Messia atteso da secoli
e giunto nella pienezza dei tempi
guida l'umanità del terzo millennio
verso mete di giustizia più certe
per ogni uomo di questa Terra.

Tu che tutto sai e puoi
conosci le attese di ciascuno di noi
anche per questo annuale anniversario della tua venuta tra noi
fa nascere nel cuore di tutti gli uomini della terra
un solo raggio della tua infinita carità
e della tua bontà illimitata.

Non permettere, Gesù, Figlio dell'Uomo,
che nessun bambino, giovane, adulto ed anziano
del Pianeta Terra continui a soffrire a causa
della cattiveria che si annida nel cuore di tanta gente.

Fa di tanti cuori segnati dall'odio e dalla morte
cuori capaci di amare e di perdonare
come tu hai perdonato alla Maddalena,
ai tuoi crocifissori ed al buon ladrone
morto in croce accanto a Te sul Golgota.

Dalla capanna di Betlemme
anche quest'anno si irradi in tutto il mondo
la luce del tuo Natale, che è sempre
motivo di speranza e di pace per l'intera umanità.

 

Di  Padre Antonio Rungi

TI PREGO, MARIA
Ti prego, Maria, per tutti i ragazzi
che stasera hanno voglia di piangere
perché non hanno affetto,
perché non hanno nessuno
che dia loro la buona notte
e li inviti a dormire tranquilli.

Ti prego, Maria, per tutti gli orfani,
per tutti i ragazzi abbandonati dai genitori,
per quelli che, per qualsiasi motivo,
vivono lontani dalla famiglia.

Ti prego, Maria, per i ragazzi che oggi sono stati malati.
Per quelli che sono stati sfruttati.
Per quelli che, invece di giocare e studiare
sono costretti a lavorare.

Ti prego, Maria, per i ragazzi disabili
e per coloro ai quali anche oggi
il giorno è sembrato lungo e noioso.

Ti prego, Maria.
Amen.

GLORIA  A  TE  O  PADRE
Gloria a te, o Padre,
che manifesti la tua grandezza
in un piccolo Bambino
e inviti gli umili e i poveri
a vedere e udire le cose meravigliose
che tu compi nel silenzio della notte,
lontano dal tumulto dei superbi
e dalle loro opere.

Gloria a te, o Padre,
che per nutrire di vera manna
gli affamati
poni il Figlio tuo, l'Unigenito,
come fieno in una mangiatoia
e lo doni quale cibo di vita eterna:
Sacramento di salvezza e di pace. Amen.

 

Di  Anna Maria Cànopi

NATALE, GIORNO DI  GLORIA
Natale, giorno di gloria e di pace.
Nella notte delle tenebre,
aspettiamo la luce
che illumini la terra.
Nella notte delle tenebre,
aspettiamo l'amore
che riscaldi il mondo.

Nella notte delle tenebre,
aspettiamo un Padre
che ci salvi dal male.

Nella notte delle tenebre,
aspettiamo la misericordia.
Aspettiamo un Dio.

 

Di Irma Nova

SONO  NATO  NUDO
Sono nato nudo, dice Dio,
perché tu sappia spogliarti di te stesso.

Sono nato povero,
perché tu possa soccorrere chi è povero.

Sono nato debole, dice Dio,
perché tu non abbia mai paura di me.

Sono nato per amore
perché tu non dubiti mai del mio amore.

Sono una persona, dice Dio,
perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.

Sono nato perseguitato
perché tu sappia accettare le difficoltà.

Sono nato nella semplicità
perché tu smetta di essere complicato.

Sono nato nella tua vita, dice Dio,
per portare tutti alla casa del Padre.

 


Di  Lambert Noben

LA LUCE  GUARDO’ IN BASSO
La luce guardò in basso
e vide le tenebre:
"Là voglio andare" disse la luce.

La pace guardò in basso
e vide la guerra:
"Là voglio andare" disse la pace.

L'amore guardò in basso
e vide l'odio:
"Là voglio andare" disse l'amore.

Così apparve la luce
e inondò la terra;
così apparve la pace
e offrì riposo;
così apparve l'amore
e portò la vita.

"E il Verbo si fece carne
e dimorò in mezzo a noi".

 

Di Giuseppe Pellegrino

NATALE
È nato! Alleluia! Alleluia!
È nato il Sovrano Bambino.

La notte che già fu sì buia
risplende d'un astro divino.

Orsù, cornamuse, più gaie
sonate, squillate, campane!

Venite, pastori e massaie
o genti vicine e lontane!

Per quattro mill'anni s'attese
quest'ora su tutte le ore.

È nato! È. nato il Signore!
È nato nel nostro paese!

La notte che già fu sì buia
risplende d'un astro divino,
è nato il Sovrano Bambino.
È nato! Alleluia! Alleluia!.

 

NATALE  2005
Nel marasma della società
un vagito si sente
tu Figlio di Dio
medico del mondo diventi

Il presente angoscioso
l’incerto futuro
gaudioso rendi

Tu da cui tutto dipende
Non piangere, o uomo,
le lacrime amare
perché gioia perenne
il mio vagito a te rende

Rallegrati, uomo
per te Io sono
nessun altro ti dà
ciò che da me dipende

L’urlo assordate che gioia promette
tristezza produce
e a morte conduce

La vergine mia madre
la mano ti tende
perché da queste tende
verso di me ti protendi

Ancora una volta il Bimbo divino a noi si dona, la gioia del cuore sia sempre in Lei e nella sua famigliaPadre Giovanni Celi

 

NOI CONFESSIAMO LA DIVINITA’ DI CRISTO
Figli degli uomini,
parlate davvero di giustizia?
Abitanti della terra,
giudicate davvero secondo equità?

Noi confessiamo con fede incrollabile
quel Dio che si è fatto uomo
e che una Vergine ha dato alla luce.
Prima dei tempi un Padre incommensurabile
l’aveva generato;
ora noi adoriamo Colui che si è incarnato
nel grembo di una Vergine.

Egli è il Creatore di tutto
rimanendo tuttavia invisibile
e distinto dal creato.
Per questo diciamo:
in te è la clemenza, Signore; gloria a te.

Da un antico Inno natalizio

 

TU SEI LA NOSTRA STELLA
Le stelle che brillano
e le forze in movimento:
tutto sparisce e perde il suo splendore
davanti allo splendore della tua luce
e alla potenza della tua grandezza.

Tu solo sei visibile, tu manifesti
l’immagine del Padre onnipotente,
e così ci fai conoscere
la grandezza del Padre e del Figlio.

Come il Padre potente, nelle sfere celesti,
così tu, suo Figlio,
sei nel nostro universo
il primo, il corifeo,
é il Signore di ogni potenza;
tu sei la seconda grandezza
che proviene da quella del Padre,
fin dalle origini,
tu sei il fondamento di tutta la terra.
Tu sei il nostro modello,
il nostro ordinatore,
tu sei la nostra strada e la porta che guida alla luce.

Tu sei l’immagine della giustizia.
Tu sei sempre la nostra stella e la nostra luce.
Ti rendiamo grazie, lodi e benedizioni.
Davanti a te pieghiamo le ginocchia con fiducia.
Ti chiediamo tutto ciò che è retto.
Concedici di essere fermamente stabili nella fede;
di avere salute del corpo per poterti lodare.

Così ti canteremo senza posa
e in ogni circostanza;
e ti loderemo
perché da ogni parte tu sei celebrato,
tu l’immortale, l’instancabile, l’eterno.

(Preghiera a Cristo primogenito, in A. Hamman,
Preghiere dei primi cristiani, Vita e Pensiero, Milano 1954, 103).

 

MENTRE IL SILENZIO FASCIAVA LA TERRA
Mentre il silenzio fasciava la terra
e la notte era a metà del suo corso,
tu sei disceso, o Verbo di Dio,
in solitudine e più alto silenzio.

La creazione ti grida in silenzio,
la profezia da sempre ti annuncia,
ma il mistero ha ora una voce,
al tuo vagito il silenzio è più fondo.

E pure noi facciamo silenzio,
più che parole il silenzio lo canti,
il cuore ascolti quest'unico Verbo
che ora parla con voce di uomo.

A te, Gesù, meraviglia del mondo,
Dio che vivi nel cuore dell'uomo,
Dio nascosto in carne mortale,
a te l'amore che canta in silenzio.

Di Padre David Maria Turoldo




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